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Incontro con Giulio Salvioni, il mago del Brunello

Martedì 13 Novembre • ore 19:00 Ristorante Bell • Via Chiana, 80/86

È la forma più concentrata e longeva di Sangiovese esistente al mondo, secondo Hugh Johnson, un vino che ha dato lustro a tutta l’enologia nazionale, in grado di confrontarsi, senza timori reverenziali, con i più grandi campioni della viticoltura mondiale.
Stiamo parlando del Brunello di Montalcino, vino che ha in Giulio Salvioni, uno dei suoi più prestigiosi interpreti. Degusteremo, insieme a lui: 5 millesimi di Brunello di Montalcino e 2 di Rosso di Montalcino.

Costo degustazione: 22 Euro | 20 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori. Prenotazioni e informazioni: 06.4880601 • 346.3727947 •  info@ateneodeisapori.it 

Tutti coloro che parteciperanno alle degustazioni potranno, a fine incontro, accomodarsi ai tavoli di Bell e ordinare alla carta, approfittando di uno sconto del 15% sul prezzo delle pietanze, e di 2 calici di vino offerti dal ristorante, oppure consumare, al prezzo concordato di euro 20, un menu pizza composto da: fritti, una pizza e un dolce, accompagnati da acqua e da due calici di vino, sempre offerti dalla casa.

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Il Sangiovese secondo Vittorio Fiore

Giovedì 25 Gennaio • ore 19:00 Ristorante Bell • Via Chiana, 80/86

È soprattutto all’interno dei confini della Toscana, che il Sangiovese esprime quei caratteri di eleganza e complessità che si riscontrano in denominazioni come il Chianti e il Brunello di Montalcino.

Un vitigno in grado di dispensare autentiche emozioni, soprattutto quando l’artefice dei vini risponde al nome di Vittorio Fiore, firma prestigiosa dell’enologia nazionale, nonché creatore di etichette paradigmatiche, bramate dai seguaci di Bacco dell’intero pianeta.

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Il Brunello di Montalcino di Talenti

Giovedì 13 Novembre • ore 19,00  Hotel St. Regis  • Via V. E. Orlando, 3

Poco più di 20 ettari di vigna, governata con amorevoli cure. Rese contenute, una lettura attenta del terroir e una sconfinata dose di passione, non disgiunte da una straordinaria competenza, intuizioni felicissime e una grande attenzione per i dettagli, sono soltanto alcuni degli elementi che hanno permesso a Riccardo Talenti, dinamico nipote di Pierluigi, fondatore della cantina, di affermare uno stile e un’identità aziendale, che hanno proiettato questa magnifica realtà nel firmamento vinicolo mondiale.

L’azienda, creatrice di vini dalla raffinata e magniloquente espressività olfattiva e dall’affascinante registro gustativo, si muove nel solco della tradizione, ma al passo coi tempi, coniugando modernità e rispetto per il territorio, utilizzando il Sangiovese per dar vita alle denominazioni classiche del comprensorio Ilcinese, e uve internazionali per realizzare altre etichette; tutte, indistintamente caratterizzate da un elevatissimo profilo qualitativo. Utilizzeremo quindi nasi e palati per inebriarci con vini dal carattere felicemente e inequivocabilmente espresso, degustando, in compagnia di Riccardo Talenti:

Brunello di Montalcino Pian di Conte Riserva 2004
Brunello di Montalcino Vigna del Paretaio Riserva 2001
Brunello di Montalcino 2009 • 1998
Rosso di Montalcino 2012
Trefolo 2013
Rispollo 2013

Costo 25 Euro | 22 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori.

Il Brunello di Montalcino secondo Mastrojanni

In un territorio affascinante, ricco di castelli e borghi medioevali dall’incorrotto impianto urbanistico, nasce uno dei più grandi vini rossi del pianeta: il Brunello di Montalcino. Il vino, che secondo la definizione di Hugh Johnson rappresenta: “la forma più concentrata e longeva di Sangiovese esistente al mondo”, presenta un’ampia varietà di espressioni, legati ad una molteplicità di fattori: dalle impostazioni stilistiche delle aziende, alle scelte agronomiche e di cantina, dalle diverse esposizioni, alle caratteristiche pedoclimatiche dei vigneti.

I vini che degusteremo stasera sono nati in prossimità di Castelnuovo dell’Abate, a sud-est dell’abitato di Montalcino, da suoli di matrice limosa, contrassegnati da una significativa presenza di calcare. L’azienda Mastrojanni, che li ha “creati” è, indiscutibilmente, tra le più dinamiche protagoniste del rinascimento enologico di Montalcino. Collocata ormai stabilmente, ai vertici della denominazione, grazie ad una produzione di elevatissimo profilo, l’azienda esprime un’invidiabile costanza qualitativa, generando vini, espressivi e territoriali, dall’inebriante profilo gusto-olfattivo, che regalano sorsi emozionanti ed appaganti.

In compagnia di Andrea Machetti, AD della Cantina e figura storica del comparto vitivinicolo montalcinese, degusteremo:

Rosso di Montalcino 2011
Brunello di Montalcino 2001 – 2003 – 2004
Brunello di Montalcino Schiena d’Asino 2006 – 2007
Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2008