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Scarlatte emozioni d’annata

Giovedì 14 Dicembre • ore 19:00 Ristorante Bell • Via Chiana, 80/86

Degustazione di vecchi millesimi di archetipi enologici.
Ci accosteremo alla magnificenza del Nebbiolo, alle floreali suggestioni del Sangiovese, all’autorevolezza tannica del Sagrantino in una affascinante rappresentazione che dalle Alpi alla Sicilia, descriverà vini, vitigni e suoli dell’Italia vitivinicola.

In degustazione:
Luciano Sandrone – Barolo Cannubi Boschis 2003
Elio Grasso – Barolo Runcot Riserva 2004
Castello del Terriccio – Lupicaia 2004
Testamatta – Testamatta 2003
Isole e Olena – Cepparello 2007
D’Angelo – Aglianico del Vulture Caselle Riserva 2009
Argiolas – Turriga 2010
Romanelli – Montefalco Sagrantino 2011

A causa dell’esigua disponibilità delle bottiglie, l’iniziativa è aperta alla
partecipazione di sole 22 persone.

Costo degustazione: 40 Euro | 35 Euro per i soci Athenaeum – Ateneo dei Sapori. Prenotazioni e informazioni: 06.4880601 • 346.3727947 •  info@ateneodeisapori.it 

Tutti coloro che parteciperanno alle degustazioni potranno, a fine incontro, accomodarsi ai tavoli di Bell e ordinare alla carta, approfittando di uno sconto del 15% sul prezzo delle pietanze, e di 2 calici di vino offerti dal ristorante, oppure consumare, al prezzo concordato di euro 20, un menu pizza composto da: fritti, una pizza e un dolce, accompagnati da acqua e da due calici di vino, sempre offerti dalla casa.

Profumi e sapori di Sardegna

Giovedì 26 Marzo • ore 19,00 • Grand Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

I profumi, i sapori e i colori della Sardegna, raccontati dal Cannonau e dal Carignano.

Non è solo mare la Sardegna, anzi, le sue coste, tra le più suggestive del mondo, rappresentano solo una parte delle bellezze dell’Isola. Paesaggi che mutano radicalmente fisionomia, sentieri che si inerpicano tortuosi, lungo i fianchi di suggestive aree montane, un’incredibile varietà di ambienti, spesso scarsamente popolati, erbe selvatiche: mirto, ginepro, timo, dai profumi inebrianti, e, non dimentichiamolo, una cucina tradizionale composta, principalmente, da robuste pietanze “terragne”: dai malloreddus alla campidanese, con salsiccia e pecorino, alle numerose preparazioni a base di saporite carni di agnello e di pecora.

Piatti che si sposano, magnificamente, con i due vini protagonisti della serata: il Cannonau ed il Carignano. Il primo, diffuso in tutta la Sardegna, troverà molteplici espressioni nel bicchiere, attraverso un viaggio virtuale che: partendo dal Sassarese e passando per la zona classica del Cannonau, in Barbagia, terminerà a Serdiana, nel cagliaritano. Il secondo, viceversa, ci permetterà di scoprire il sulcitano e le sue zone contigue, arrivando, attraverso impianti ancora popolati da viti a piede franco, che si affacciano sul mare, fino all’isola di Sant’Antioco. Tutti i vini che degusteremo stasera, esprimono livelli qualitativi di assoluta eccellenza; alcuni, come il Turriga e il Terre Brune, rappresentano degli imprescindibili archetipi enologici, ben oltre i confini dell’isola.

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