Archivi categoria: Alfabeto dei sensi

Il Barolo secondo Roberto Sarotto

Giovedì 23 Aprile • ore 19,00 • Grand Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

Circa 80 ettari vitati di proprietà, popolati da varietà che danno vita ad oltre mezzo milione di bottiglie, espressione, nella quasi totalità dei casi, delle denominazioni classiche del comprensorio albese: Barolo, Barbaresco e Barbera su tutte.

Bottiglie contrassegnate da uno stile originale e personale, da un’ammaliante struttura odorosa, scandita da note di tersa definizione, e da impalcature gustative che aderiscono paradigmaticamente ai caratteri varietali dell’uva. Vini rigogliosi, dinamici, polputi, ma mai privi di equilibrio ed eleganza.

Sono le “creature” di Roberto Sarotto, geniale e dinamico vigneron di Langa, artefice di piccoli capolavori enologici, declinati, talvolta, in modo decisamente innovativo, come nel caso del Barbaresco Gaia Principe o più rispettosi della tradizione, nel cui solco si inserisce, a pieno titolo, il Barbaresco Currà, storico cru di Neive.

Li degusteremo in compagnia del produttore, accompagnandoli con una toma e con altre gemme dell’artigianato caseario piemontese.

In degustazione:
2 annate di Barolo Audace
Barolo Bricco Bergera
2 annate di Barbaresco Gaia Principe
Barbaresco Currà
Barbera d’Alba Elena
Gavi di Gavi Bric Sassi

Costo 25 Euro | 22 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori.
Info & Prenotazioni: Athenæum • tel. 06.4880601 • 346.3727947

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Profumi e sapori di Sardegna

Giovedì 26 Marzo • ore 19,00 • Grand Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

I profumi, i sapori e i colori della Sardegna, raccontati dal Cannonau e dal Carignano.

Non è solo mare la Sardegna, anzi, le sue coste, tra le più suggestive del mondo, rappresentano solo una parte delle bellezze dell’Isola. Paesaggi che mutano radicalmente fisionomia, sentieri che si inerpicano tortuosi, lungo i fianchi di suggestive aree montane, un’incredibile varietà di ambienti, spesso scarsamente popolati, erbe selvatiche: mirto, ginepro, timo, dai profumi inebrianti, e, non dimentichiamolo, una cucina tradizionale composta, principalmente, da robuste pietanze “terragne”: dai malloreddus alla campidanese, con salsiccia e pecorino, alle numerose preparazioni a base di saporite carni di agnello e di pecora.

Piatti che si sposano, magnificamente, con i due vini protagonisti della serata: il Cannonau ed il Carignano. Il primo, diffuso in tutta la Sardegna, troverà molteplici espressioni nel bicchiere, attraverso un viaggio virtuale che: partendo dal Sassarese e passando per la zona classica del Cannonau, in Barbagia, terminerà a Serdiana, nel cagliaritano. Il secondo, viceversa, ci permetterà di scoprire il sulcitano e le sue zone contigue, arrivando, attraverso impianti ancora popolati da viti a piede franco, che si affacciano sul mare, fino all’isola di Sant’Antioco. Tutti i vini che degusteremo stasera, esprimono livelli qualitativi di assoluta eccellenza; alcuni, come il Turriga e il Terre Brune, rappresentano degli imprescindibili archetipi enologici, ben oltre i confini dell’isola.

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Le gemme enologiche di Antonelli San Marco

Giovedì 15 Gennaio • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

Le gemme enologiche di Antonelli San Marco incontrano i caci e i salumi umbri de La Tradizione

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Il Barbaresco d’autore di Moccagatta

Martedì 18 Novembre • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

È un nome, quello di Moccagatta, che evoca una delle più celebri e prestigiose zone vitivinicole di Enotria: quella del Barbaresco. L’azienda dei fratelli Minuto ha scritto alcune delle più belle pagine del romanzo enologico di Langa, grazie ad un percorso, iniziato oltre mezzo secolo fa, contrassegnato da uno straordinario e costante livello qualitativo.

I vini, sintesi paradigmatica di territorio, passione e competenza, abbracciano le principali varietà del comprensorio albese: dalla Barbera, fino al Dolcetto, ma è chiaramente il Barbaresco ad esercitare un’irrefrenabile forza di seduzione nei confronti dei moltissimi estimatori di questa sontuosa rappresentazione del Nebbiolo. Ad onta della non sterminata superficie vitata: una dozzina di ettari, metà dei quali coltivati a nebbiolo, l’azienda imbottiglia 3 cru di Barbaresco e un “base”, con uve allevate nei comuni di Neive e Barbaresco.

Etichette sublimi, che aderiscono ai suoli di appartenenza e ai caratteri varietali dell’uva; le degusteremo stasera, in compagnia di Sergio Minuto, in una fantastica verticale che: riproponendo gli stessi millesimi, ci darà modo di cogliere le differenze stilistiche e l’impronta territoriale, sia dell’uno che dell’altro.

IN DEGUSTAZIONE:
Barbaresco Cole 2011 • 2007 • 2004
Barbaresco Bric Balin 2011 • 2007 • 2004
Barbaresco Basarin 2004

Costo 25 Euro | 22 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori.