Archivi categoria: Alfabeto dei sensi

Il Barbaresco d’autore di Moccagatta

Martedì 18 Novembre • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

È un nome, quello di Moccagatta, che evoca una delle più celebri e prestigiose zone vitivinicole di Enotria: quella del Barbaresco. L’azienda dei fratelli Minuto ha scritto alcune delle più belle pagine del romanzo enologico di Langa, grazie ad un percorso, iniziato oltre mezzo secolo fa, contrassegnato da uno straordinario e costante livello qualitativo.

I vini, sintesi paradigmatica di territorio, passione e competenza, abbracciano le principali varietà del comprensorio albese: dalla Barbera, fino al Dolcetto, ma è chiaramente il Barbaresco ad esercitare un’irrefrenabile forza di seduzione nei confronti dei moltissimi estimatori di questa sontuosa rappresentazione del Nebbiolo. Ad onta della non sterminata superficie vitata: una dozzina di ettari, metà dei quali coltivati a nebbiolo, l’azienda imbottiglia 3 cru di Barbaresco e un “base”, con uve allevate nei comuni di Neive e Barbaresco.

Etichette sublimi, che aderiscono ai suoli di appartenenza e ai caratteri varietali dell’uva; le degusteremo stasera, in compagnia di Sergio Minuto, in una fantastica verticale che: riproponendo gli stessi millesimi, ci darà modo di cogliere le differenze stilistiche e l’impronta territoriale, sia dell’uno che dell’altro.

IN DEGUSTAZIONE:
Barbaresco Cole 2011 • 2007 • 2004
Barbaresco Bric Balin 2011 • 2007 • 2004
Barbaresco Basarin 2004

Costo 25 Euro | 22 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori.

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Sfursat, Bitto e…Cioccolata!

Straordinaria doppia verticale di Sfursat San Domenico e Il Monastero, in compagnia di Barbara Tamburini e Vittorio Fiore.

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Porcellini e vini… per palati sopraffini!

Martedì 1 Aprile • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

La contrada del nero Logo

È passato poco più di un lustro, da quando Riccardo e Irene hanno reso tangibile il loro sogno: quello di realizzare un allevamento di suini, nel rispetto delle tradizioni e dei ritmi della natura.

Individuata la razza: il Reale Nero Casertano, la cui presenza, nel 1995, era circoscritta a soli 25 capi (e per questo inserito nella lista FAO, insieme ad altre 4, e dichiarato a rischio di estinzione), l’allevamento si è dotato di attrezzature adeguate per favorirne la crescita. La razza, che presenta “controindicazioni” in grado di scoraggiare allevatori ben più esperti dei “nostri”: solo 5 suinetti per parto e una crescita molto lenta: (impiega circa il doppio del tempo per raggiungere la metà del peso di un maiale rosa), era conosciuta fin dal 1° secolo d.C. e considerata, nel 1800, la migliore tra quelle presenti sul territorio nazionale.

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