Franz Haas e il Pinot Nero

Martedì 13 Maggio • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

Un uomo e il “suo” vitigno: dialogo goloso ed elegante tra Franz Haas e il Pinot Nero.

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Si nun sò Testamatta…

Martedì 29 Aprile • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

Colori, profumi, musica e sapori, dei capolavori toscani di Bibi Graetz

Un artista “prestato” alla viticoltura; questa, secondo alcune definizioni, apparse su più di una rivista di critica enologica, è la stringata definizione di Bibi Graetz, virtuoso della tela ed estroso genio della vigna. Continua a leggere Si nun sò Testamatta…

Il Merlot e il Sangiovese secondo Barbara Tamburini

Martedì 15 Aprile • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

Dallo spigolo al tondo: geometrie organolettiche a confronto.

Barbara Tamburini, enologa tra le più preparate del panorama vitivinicolo nazionale (tra i numerosi riconoscimenti, ricordiamo il “Premio Veronelli” conferitole nel 2007, come miglior enologo emergente d’Italia) inizia a muovere i primi passi tra i filari della natia Toscana, prima di estendere il proprio raggio di azione ben oltre i confini regionali, per confrontarsi con territori, tradizioni e uve di altri comparti vitivinicoli.

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Porcellini e vini… per palati sopraffini!

Martedì 1 Aprile • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

La contrada del nero Logo

È passato poco più di un lustro, da quando Riccardo e Irene hanno reso tangibile il loro sogno: quello di realizzare un allevamento di suini, nel rispetto delle tradizioni e dei ritmi della natura.

Individuata la razza: il Reale Nero Casertano, la cui presenza, nel 1995, era circoscritta a soli 25 capi (e per questo inserito nella lista FAO, insieme ad altre 4, e dichiarato a rischio di estinzione), l’allevamento si è dotato di attrezzature adeguate per favorirne la crescita. La razza, che presenta “controindicazioni” in grado di scoraggiare allevatori ben più esperti dei “nostri”: solo 5 suinetti per parto e una crescita molto lenta: (impiega circa il doppio del tempo per raggiungere la metà del peso di un maiale rosa), era conosciuta fin dal 1° secolo d.C. e considerata, nel 1800, la migliore tra quelle presenti sul territorio nazionale.

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I cru 2009 dei Produttori di Barbaresco

Martedì 18 Marzo • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

Una tra le più prestigiose realtà dello stivale: quella dei Produttori del Barbaresco, storica cooperativa fondata oltre mezzo secolo fa, tra i declivi e i filari dell’omonimo comune, sarà protagonista della degustazione di questa sera.

Il contesto territoriale è quello delle Langhe, culla di denominazioni: dal Barolo, fino, per l’appunto, al mitico Barbaresco, che hanno dato lustro all’enologia nazionale. Ma ciò non sarebbe sufficiente, da solo, a rivelare le straordinarie attitudini di questa splendida cantina, capace, come poche altre, di coniugare una produzione quantitativamente rilevante, con una costante e debordante qualità.

Valorizzare il territorio, avvalendosi del suo più autorevole protagonista: il Nebbiolo, e divulgare il verbo enologico di Langa, rendendolo comprensibile e accessibile a tutti, anche attraverso una corretta politica dei prezzi, sono due degli obiettivi che ispirano la filosofia, culturale e produttiva, di questa cantina, emblema di una “classicità” dinamica e creatrice di etichette, tese a salvaguardare, oltre alla già citata qualità, le differenze nell’unicità.

Barbaresco, quindi, e, oltre al “base” 2010, un unico millesimo: il 2009, sviscerato attraverso una griglia di lettura, che ci permetterà di esplorare, con esaustiva profondità sensoriale, 6 diversi Cru.

Lo faremo in compagnia di Aldo Vacca, figura storica della cantina, e ascoltando le due voci: la sua e quella del calice, cercheremo di capire: spirito, prospettive e intenti di quello che ormai possiamo senza dubbio alcuno definire: uno dei paradigmi enologici di Langa.

In degustazione:
Barbaresco 2010 • Barbaresco Pora Ris. 2009
Barbaresco Rio Sordo Ris. 2009 • Barbaresco Ovello Ris. 2009
Barbaresco Rabajà Ris. 2009 • Barbaresco Muncagota Ris. 2009
Barbaresco Montestefano Ris. 2009

Costo 25 Euro | 22 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori.
Info & Prenotazioni: Athenæum • tel. 06.4880601 • 346.3727947

Amarone…travolgente Passione: Accordini

Giovedì 13 Marzo • ore 19,00 • Hotel St. Regis • Via V. E. Orlando, 3

È senz’ombra di dubbio, uno dei più prestigiosi vini rossi del pianeta: stiamo parlando dell’Amarone, ambrosia inebriante ottenuta, principalmente ma non solo, da uve Corvina, appassite in quelli che in loco vengono chiamati fruttai. Un vino che, a differenza di altri, appartenenti a denominazioni più che autorevoli, non si è limitato a schivare una crisi di vendite, apparentemente ineludibile, ma è riuscito a divulgare il verbo enoico della Valpolicella, incrementando la propria presenza, sia sugli scaffali delle enoteche, che sulle tavole dei gourmet.

Un protagonista di primo piano dell’enologia nazionale, che nulla fa per nascondere la propria personalità: rigogliosa ed esuberante, un vino che, senza mediazioni di sorta, ricerca il proprio equilibrio verso l’”alto”, fondendo un tenore alcolico, non propriamente da educande, a una poderosa struttura, e dispiegando un’incredibile ampiezza e riconoscibilità dei suoi ammalianti profumi, che danno vita a un quadro organolettico ricco di intensità e fascino, che lo rendono originale, seducente e unico.

Gli Amarone che degusteremo questa sera, accompagnati, oltre che dal produttore, da altre sfavillanti espressioni dello stesso territorio, sono quelli prodotti da una splendida e consolidata realtà della Valpolicella: la cantina Stefano Accordini, da molti decenni sinonimo di passione, espressività, complessità e costanza qualitativa.

In compagnia di Tiziano Accordini degusteremo:
Valpolicella Classico Superiore Ripasso Acinatico 2009
PASSO IGT Rosso del Veneto2006
Amarone Classico Acinatico 2004 • 2005 • 2010 (in anteprima)
Amarone Classico Il Fornetto 1997 • 2001
Recioto Classico Acinatico 2000

Costo 25 Euro | 22 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori.
Info & Prenotazioni: Athenæum • tel. 06.4880601 • 346.3727947

Langhe d’Autore: Ettore Germano

Una produzione di elevato profilo qualitativo, incentrata, principalmente ma non solo, sui vitigni classici del comprensorio albese: nebbiolo e barbera su tutti, ma anche uno straordinario, vitalissimo Riesling, che si conferma, vendemmia dopo vendemmia, come uno dei migliori bianchi della penisola.

Baroli che fotografano, con sorprendente ricchezza di dettaglio, lo splendido terroir di Serralunga: austeri e longevi, estroversi e profondi, strutturati ed intensi. Vini di sublime espressività, contrassegnati da una spiccata personalità organolettica e da una paradigmatica aderenza ai caratteri del territorio di provenienza; vini la cui fama ha ormai travalicato i confini nazionali.

Bottiglie, pertanto, che non esprimono stanchezza né cali di tensione, ma che, al contrario, raccontano di una qualità in costante crescita, frutto delle intuizioni felici, delle attenzioni e della passione che Sergio Germano profonde ininterrottamente: tra i filari, come in cantina. Una serata che si preannuncia entusiasmante, arricchita, oltre che dalla presenza del produttore, dalla possibilità di esplorare un’incantevole angolo di Langa, attraverso 4 piccole verticali di alcune tra le etichette più rappresentative della gamma produttiva di questa magnifica realtà di Serralunga.

IN DEGUSTAZIONE:
2 millesimi di Barolo Cerretta
2 millesimi di Barolo Prapò
2 millesimi di Langhe Bianco Herzu
2 millesimi di Barbera d’Alba Sup. Vigna della Madre

Costo 25 Euro | 22 Euro per i soci Atheneum – Ateneo dei Sapori.

Il Brunello di Montalcino secondo Mastrojanni

In un territorio affascinante, ricco di castelli e borghi medioevali dall’incorrotto impianto urbanistico, nasce uno dei più grandi vini rossi del pianeta: il Brunello di Montalcino. Il vino, che secondo la definizione di Hugh Johnson rappresenta: “la forma più concentrata e longeva di Sangiovese esistente al mondo”, presenta un’ampia varietà di espressioni, legati ad una molteplicità di fattori: dalle impostazioni stilistiche delle aziende, alle scelte agronomiche e di cantina, dalle diverse esposizioni, alle caratteristiche pedoclimatiche dei vigneti.

I vini che degusteremo stasera sono nati in prossimità di Castelnuovo dell’Abate, a sud-est dell’abitato di Montalcino, da suoli di matrice limosa, contrassegnati da una significativa presenza di calcare. L’azienda Mastrojanni, che li ha “creati” è, indiscutibilmente, tra le più dinamiche protagoniste del rinascimento enologico di Montalcino. Collocata ormai stabilmente, ai vertici della denominazione, grazie ad una produzione di elevatissimo profilo, l’azienda esprime un’invidiabile costanza qualitativa, generando vini, espressivi e territoriali, dall’inebriante profilo gusto-olfattivo, che regalano sorsi emozionanti ed appaganti.

In compagnia di Andrea Machetti, AD della Cantina e figura storica del comparto vitivinicolo montalcinese, degusteremo:

Rosso di Montalcino 2011
Brunello di Montalcino 2001 – 2003 – 2004
Brunello di Montalcino Schiena d’Asino 2006 – 2007
Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2008